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Prenotate con mesi di anticipo o risultato di un “last minute”, le vacanze sono l’orizzonte di chi cerca una fuga dalle fatiche quotidiane. Nonostante la crisi economica costringa molti a fare maggiore attenzione alle spese, diversi sondaggi ci suggeriscono che anche quest’anno le vacanze sono troppo importanti per il nostro benessere per rinunciarvi.
Alcuni si dirigeranno verso spiagge tranquille per rilassarsi leggendo un buon libro, altri verso animate città, tutti però uniti dal desiderio di cambiare scenario e abitudini.
Le vacanze aiutano a ricaricare le batterie e disintossicare la mente, consentendoci di dimenticare le normali preoccupazioni mentre trascorriamo il tempo esattamente come desideriamo. Per questo le vacanze costituiscono una vera e propria esperienza olistica che unisce stimolo mentale, relax e benefici fisici
Inoltre, l’effetto di una buona vacanza perdurerà anche dopo il nostro ritorno. Rientreremo al lavoro mentalmente freschi, fisicamente ricaricati e pronti ad affrontare le sfide con slancio.
Dopo tanta fatica, alzi la mano chi di noi non vorrebbe stendersi a riposare un po’… Il bello è che non solo si può fare, ma si “deve” fare!
Perché?
In alcuni paesi la “pennichella” è un’abitudine diffusa e accettata ma per la maggior parte di noi è una pausa che ci si concede in via eccezionale. In realtà corrisponde a un vero e proprio bisogno fisiologico che sopravviene spesso dopo il pasto principale.
Inoltre, da uno studio americano del dipartimento di psichiatria dell'Harvard Medical School risulta che il riposino pomeridiano, anziché essere indicatore di pigrizia come i più credono, potenzi addirittura la memoria.
Di solito una ventina di minuti sono sufficienti per ritrovare il giusto tono, altrimenti si entra in una fase di sonno profondo, dal quale è difficile risvegliarsi in condizioni adatte a riprendere subito a pieno ritmo l’attività lavorativa.
In Italia i ritmi di lavoro sempre più alti ne hanno ridimensionato la portata, mentre, in contro tendenza, negli USA alcune grandi aziende, nell’ambito di una strategia di miglioramento dell’efficienza del personale, hanno predisposto delle vere e proprie stanze destinate al riposo, da utilizzare durante la pausa. In queste stanze si riproducono le condizioni ideali per fare la “pennichella”:
Fate attenzione però, la pennichella è sconsigliata per chi ha problemi di digestione e per chi soffre di insonnia notturna. In quest’ultimo caso, infatti, il riposino pomeridiano potrebbe turbare i ritmi sonno/veglia per cui potrebbe essere difficile addormentarsi la sera.
E se non c’è il tempo o il modo di fare una pennichella?
È necessario ricordarsi che quello che conta per recuperare è poter staccare per qualche minuto. Ci si può anche concedere un istante di tregua posando il palmo delle mani sugli occhi e facendo respiri rilassati che allontanano i pensieri negativi e la stanchezza. Cinque minuti bastano per ritrovare il giusto tono!
Per chi ha paura di volare, i momenti peggiori del viaggio sono l’attesa prima di partire e il decollo. Una volta in quota, dovreste iniziare a rilassarvi. Se tuttavia la paura non passa, pensate positivo!
Evitate di pensare a ciò che potrebbe andare male e tenete invece conto della buona reputazione della compagnia aerea. Immaginate come vi divertirete insieme agli altri passeggeri una volta giunti a destinazione.
Occupate la mente e bloccate qualsiasi influenza esterna guardando il film, ascoltando musica rilassante in cuffia oppure immergendovi nella lettura di uno dei libri che avete acquistato appositamente per la vacanza.
Se avvertite panico, provate a fare esercizi di rilassamento. Non sono esercizi complicati: allungare i muscoli per allentare la tensione o fare respiri profondi dovrebbe bastare ad allontanare il senso di ansia.
Per molti, le turbolenze sono uno degli aspetti più terrorizzanti del volo: ricordatevi però che come gli occasionali sobbalzi possono accadere durante un viaggio in automobile, così può succedere per le turbolenze durante un viaggio aereo.
All’atterraggio congratulatevi con voi stessi per avercela fatta. Questo incoraggiamento vi aiuterà ad avere fiducia nel viaggio di ritorno, durante il quale la vostra unica preoccupazione sarà quella di aver lasciato dei luoghi meravigliosi.