Le origini della Stevia
Una pianta millenaria
La stevia appartiene alla famiglia delle asteracee (Asteraceae)
Per molti secoli le popolazioni Guaraní dell’America del Sud hanno utilizzato le foglie di stevia come dolcificanti naturali. Oggi sappiamo che sono prive di calorie.
Scopri la storia della stevia, e come una semplice pianta può rivoluzionare il tuo modo di dolcificare.
Chiamata “Ka’a He’e” (“erba zuccherata”) in Guaraní, la lingua degli indigeni del Paraguay e di alcune regioni del Brasile, la foglia di stevia è un ingrediente importante nell’alimentazione indigena.
Le foglie di stevia si usano in infusione per dolcificare la “Yerba Mate”.
L’uso della stevia si estende fino all’America del Sud, non solo in Paraguay, ma anche nei paesi vicini come il Brasile e l’Argentina.
Bertoni scopre le virtù della stevia seguendo le guide indigene nell’esplorazione delle foreste del Paraguay.
Bertoni scrive: “Un frammento di foglia di qualche millimetro è sufficiente per ottenere una sensazione dolce in bocca per un’ora; alcune piccole foglie possono rendere molto dolci caffè e tè”.
La conoscenza e l’uso della stevia si diffondono e molte persone iniziano a coltivare la stevia in diverse regioni.
I chimici francesi Briedel e Lavieille isolano i glucosidi, che donano alla stevia il suo gusto dolce. Queste componenti sono chiamate stevioside e rebaudioside.
Agli inizi degli anni ’70 inizia in Giappone la produzione di stevia come alternativa ai dolcificanti di sintesi.
Dal 1971, dopo la nascita dei dolcificanti a base di stevia in Giappone, i giapponesi usano la stevia in molti prodotti alimentari. Lo stevioside è approvato e largamente utilizzato da oltre 40 anni.
Oltre che in Giappone, la stevia è coltivata nei paesi dell’America del Sud, in Cina, India e Corea del Sud.
Oggi gli uomini e le donne sono attenti a consumare prodotti semplici, naturali e leggeri. La stevia risponde a tutte le loro esigenze.
La pianta di stevia rappresenta un sostituto formidabile dello zucchero ed è priva di calorie.
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